I suinetti alla nascita affrontano una fase critica, caratterizzata da scarse riserve energetiche e forte competizione per il colostro. Questo studio analizza se un integratore energetico somministrato precocemente possa migliorare crescita, comportamento e sviluppo del microbiota, con particolare attenzione ai suinetti a basso peso. Di seguito l’approfondimento.

Alla nascita, i suinetti presentano un deficit immunitario e dispongono di riserve energetiche limitate. Le prime ore di vita sono particolarmente impegnative dal punto di vista energetico: devono aumentare la produzione di calore per evitare l’ipotermia, muoversi per raggiungere la mammella, ingerire il colostro e competere con i fratelli per l’accesso ai capezzoli funzionali.

Come fonte di energia, i suinetti appena nati fanno affidamento principalmente sulle loro scarse riserve di glicogeno e di grasso corporeo. Sebbene il ritardo nella crescita fetale non influisca sul glicogeno disponibile per i suinetti nati a termine (252 kJ/kg di peso corporeo [PC]), esso ha una forte influenza sulle riserve lipidiche. Nei suinetti con peso alla nascita normale, l’energia disponibile dal tessuto adiposo è stimata intorno ai 175 kJ/kg di PW; nei suinetti con basso peso alla nascita (LBW) e ritardo della crescita intrauterina (IUGR) scende a 19,5 kJ/kg di PW.

Il colostro rappresenta l’unica fonte energetica esogena per i suinetti ed è ricco di trigliceridi a catena lunga (LCT), composti da acidi grassi a catena lunga (LCFA) che forniscono il 40–60% dell’energia totale. Poiché la produzione di colostro non aumenta con le dimensioni della figliata, la competizione per accedervi è particolarmente intensa nelle figliate numerose. Il colostro disponibile può essere monopolizzato dai primogeniti o dai suinetti più vigorosi. Questo è critico nelle figliate >14 nati vivi, dove il peso alla nascita inferiore espone i suinetti a un rischio di mortalità più elevato. La mortalità neonatale nei suini è spesso causata da carenza energetica e da un apporto limitato di colostro o latte.

Due studi recenti hanno esaminato gli effetti dell’integrazione orale con integratori energetici commerciali nei suinetti neonati con peso variabile, riscontrando un aumento del tasso di sopravvivenza nei suinetti più piccoli. Al contrario, uno studio precedente non ha evidenziato miglioramenti nella sopravvivenza o nelle prestazioni di crescita con due prodotti energetici commerciali. Mancano inoltre informazioni sugli effetti a lungo termine, sul comportamento e sulla composizione del microbiota intestinale nella fase neonatale precoce.

Il microbiota intestinale è un fattore chiave per la salute fisiologica, lo sviluppo e la modulazione del comportamento mediata dall’asse intestino-cervello. Nei primi giorni di vita, l’esposizione microbica derivante dall’ambiente, dal contatto materno e dall’alimentazione precoce può determinare un’impronta microbica con conseguenze durature.

Alla luce di queste evidenze, è stata avanzata l’ipotesi che un intervento nutrizionale precoce con un integratore energetico potesse favorire lo sviluppo immunitario, metabolico e intestinale dei suinetti, influenzando anche la crescita media giornaliera (GM) e il comportamento. Prodotti formulati con emulsioni lipidiche e cofattori metabolici (vitamine A ed E) potrebbero rappresentare una strategia pratica da applicare direttamente nel box di parto, con benefici per i suinetti LBW.

Il presente studio ha valutato l’efficacia di un integratore energetico liquido somministrato nei primi giorni di vita, analizzandone l’effetto su:

  • prestazioni di crescita pre e post-svezzamento,
  • tasso di sopravvivenza,
  • comportamento,
  • profilo del microbiota fecale.

Conclusioni e possibili sviluppi dello studio

La somministrazione precoce dell’integratore energetico non ha migliorato la sopravvivenza neonatale, ma ha contribuito a ridurre le disparità di crescita tra suinetti con peso diverso alla nascita. I suinetti integrati hanno mostrato una maggiore incidenza di comportamenti positivi e un profilo microbico fecale associato a uno stato emotivo positivo e a un ADG più elevato.

Sono necessarie ulteriori ricerche per definire i criteri ottimali di selezione dei suinetti idonei al trattamento. I risultati suggeriscono che l’integrazione con ENER possa favorire lo sviluppo di un microbiota benefico, sostenendo salute gastrointestinale e benessere, potenzialmente attraverso la modulazione dell’asse intestino-cervello.

Aumentare il dosaggio piuttosto che prolungare la durata della somministrazione potrebbe migliorare l’apporto energetico senza causare stress da manipolazione. Inoltre, indirizzare l’integrazione ai suinetti LBW piuttosto che all’intera figliata potrebbe aumentarne l’efficacia complessiva.

Fonti: Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata “Impact of an early postnatal administration of an energetic supplement on growth performance, behaviour and gut microbiota in piglets with different birth weight classes, disponibile sull’Italian Journal of Animal Science: https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/1828051X.2026.2707696
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